Maker Faire: Dove idee e realtà si incontrano!

Finalmente, si è conclusa l’edizione di quest’anno di una delle più grandi fiere riguardanti le tecnologie di nuova generazione, tutte le più geniali idee che si uniscono in un unico punto per creare questa fiera.

Probabilmente è una delle fiere più grandi che abbia visto. Ben sette padiglioni divisi in :

  • Desing/Life
  • Makers for Space/Research
  • Circular Economy ;
  • Drones/Kids & Education
  • Electronics/Fabrication
  • Young Makers
  • MAkers on Storage .

Essendo tantissimi stand in troppo poco tempo mi sono concentrato sulle Mie principali competenze ; Drones ; Electronics/Fabrication e Young Makers.

Girando per gli Stand si possono trovare Svariate tecnologie,Start-Up o Idee innovative che vengono utilizzate in moltissimi ambienti.

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Una di queste, girando per gli Stand ,è stata quella dell’azienda “The Things Network”, dove ,una delle cose che si potevano provare sul posto era una Pinza Meccanica, Dove il movimento della stessa è dato dallo riproduzione del movimento su un oggetto, che in questo caso era un circuito, il cui sopra, si trovavano sensori di movimento che venivano riprodotto fedelmente dalla Pinza Meccanica. Come progetto futuro si potrebbe utilizzare in scala più grande per muovere pesi molto elevati.

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Continuando la camminata per gli stand non potevo non interessarmi al “GameBuino”.

Molti sapranno benissimo di cosa si tratta, è una Console Retro-Gaming sostenibile. Costruita in Francia e io sul materiale è Plastica, Cartone e Carta Riciclata.

Creato da un Giovane creativo Francese, di nome Aurèlian, in poco tempo ha spopolato nel Web, essendo una piccola console dove ci so trovano svariati mini-giochi che i veterani del Game Boy ricorderanno benissimo di aver giocato molti anni fa.

La cosa sorprendente è scrivere il programma tramite il linguaggio C o C++ e riprodurre tutto tramite Arduino per creare il famoso “GameBuino”

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Moltissime Scuole e Istituti o progetti che vengono prese dalle stesse, rempiono molti stand, tra cui queste, a a mio avviso, hanno spiccato di più nelle loro scelte e idee

https://www.wifi-informatica.it/

Questa società, permette alle scuole, di poter avvicinarsi al mondo della robotica, in particolare permette alle scuole, di aver a disposizione per gli alunni che volessero partecipare all’iniziativa, tutto il materiale didattico per costruire dei piccoli robot, partendo dall’hardware fino alla scrittura del software.

È stato ideato per l’insegnamento della Robotica Educativa e dell’elettronica a partire dai 7 anni. Durante la sua realizzazione vengono toccate le principali tecnologie di fabbricazione digitale, stimolando contestualmente la creatività dei ragazzi.
Grazie all’utilizzo delle schede elettroniche open source è completamente modulare ed adattabile alle varie esigenze didattiche. La programmazione avviene tramite Scratch (utilizzato per la programmazione) oppure l’IDE di Arduino.

Il prezzo per ogni alunno è poco più di un caffè al giorno.

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Un Istituto superiore “IPSIA San Benedetto del Tronto (AP)” ha portato alcuni progetti, in particolare,leggendo sul loro sito, hanno creato un Gps Tracker, che con una prova sul campo, sono riusciti a memorizzare per 5 ore  tutti i dati del territorio.

Come dal loro sito, vi riporto alcune informazioni a qui hanno lavorato:

“Il test è stato effettuato con successo il 12 maggio 2014 con partenza da Piagge di Ascoli Piceno e sviluppato all’interno del bosco toccando i fondamentali punti storico-culturali (Chiesa San Bartolomeo di Piagge, vista Eremo di San Giorgio e Castel Trosino, passo fonte del lupo, rifugio Paci, bosco dell’Impero, piano di San Marco, vecchia Mulattiera, eremo di San Marco, vecchia fornace, dito del diavolo, monastero di San Lorenzo, grotta del Beato Corrado e sacrario dei partigiani).”

https://www.youtube.com/watch?v=JikcvLc7npM&feature=youtu.be

Nel sito si possono trovare molte info utili, come per esempio tutti i prodotti che sono stati utilizzati, tutto il circuito con cui hanno creato il Gps tracker, e il programma che è stato scritto. In modo totalmente gratuito.

http://ipsiagpstracker.altervista.org/index.php/gruppo-di-lavoro

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Infine, girando per le tantissime Stampanti 3D ho soffermato la mia attenzione su questa:

L’idea che mi ha colpito è stato, non più di tanto l’utilizzo della stampante ,che rimane uguale alle altre, ma il tipo di prodotto che si utilizza, ovvero la plastica riciclata. Utilizzando dei tappi di bottiglia, è possibile, dopo una lavorazione della stessa, di creare un PLT riutilizzabile per stampare qualunque cosa, in particolare facevano vedere che con quella plastica recuperata “gratuitamente” si possono stampare protesi per bambini che hanno avuto menomazioni o altro, per poi regalarla. Se la protesi diventa troppo piccola, si ritrita con altri tappi di plastica e si ricrea il filamento per la stampante, e ovviamente stampare un altra protesi più grande per il bambino in questione, Ovviamente in modo Gratuito.

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